Nel mondo del vino servono professionalità umane sempre più complesse. - WineJob

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2009

Nel mondo del vino servono professionalità umane sempre più complesse.

Nel mondo del vino servono professionalità umane sempre più complesse.

La positività di un comparto si misura anche dalla sua capacità di trovare risorse umane qualificate, anche in un settore come quello del vino in cui i passaggi di importanti manager e addetti commerciali da un’azienda a un’altra sono abbastanza frequenti.

Abbiamo chiesto quale sia lo stato dell’arte di questo segmento di mercato a Selecta, società di “cacciatori di teste” nel mondo del vino, che ha dato vita anche a www.winejob.it, primo portale italiano - da metà giugno online in una veste e struttura completamente rinnovata - dedicato al recruiting del settore vitivinicolo, in partnership con WI-MA Servizi per le Imprese del Vino, società specializzata nel supporto strategico ed operativo alle aziende del vino.
“Le risorse umane - spiega Andrea Pecchioni, a capo di Selecta - sono uno strumento sempre più strategico per le imprese vinicole, a causa dell’aumento della complessità dei mercati e dei canali di distribuzione: per esempio, oggi un enologo non può non sapere l’inglese, è anche lui uno strumento di marketing, sta uscendo dalla cantina e dalla campagna. O ancora, i commerciali devono conoscere profondamente tutti gli importatori e tutti i mercati del vino, che si stanno allargando, ci sono i nuovi mercati della Russia e dell’Est Europa, del Messico e del Brasile, che sono futuri mercati importanti, oltre a quelli tradizionali”.
“Questa complessità - continua Pecchioni - richiede una competenza che noi abbiamo chiamato “competenza appassionata”, perché nel mondo del vino c’è bisogno di competenza e passione per il prodotto. La passione da sola non serve, la competenza da sola rende freddo un prodotto che è molto emotivo, molto passionale.
Oggi assistiamo a una richiesta da parte delle aziende che è superiore all’offerta di professionalità, anche perché sono poche le scuole che preparano i professionisti del mondo del vino”.
E proprio per intercettare questa esigenza nasce il portale WineJob: “ci occupiamo da vent’anni di far incontrare domanda e offerta di lavoro nel mondo del vino -risponde Pecchioni - , facciamo una vera e propria ricerca attenta, cercando le migliori risorse e dando la possibilità alle imprese del vino di pescare in una rosa più ampia. Non basta più cercare per passaparola o per conoscenza, c’è bisogno di un lavoro sistematico, cosa che per altro fanno da tempo le aziende più grandi, ma è un’esigenza che viene avvertita sempre di più anche dai piccoli”.
Quella di WineJob è, però, un’esperienza che non nasce in Italia. “WineJob.it che esiste già da qualche anno, non l’abbiamo inventato noi, ma è uno strumento che abbiamo scoperto in California, in Nuova Zelanda, Australia, Sud Africa.
Purtroppo noi dobbiamo importare dall’estero la cultura dell’organizzazione delle aziende del mondo del vino, perché siamo molto bravi nel fare il prodotto, ma siamo meno bravi nel promuoverlo e nell’organizzare l’impresa. Noi pensiamo che l’Italia abbia bisogno per competere con i produttori del nuovo mondo, ma anche con la Francia, di tecniche e di strumenti per innalzare la qualità delle risorse umane. Una necessità che le aziende piano piano stanno avvertendo”.

Tratto da www.winenews.it del 20 maggio 2008 - LINK