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COME FARE UN COLLOQUIO ONLINE?

Considerazioni e consigli per ottimizzare le tue capacità di presentazione

Tempo di lettura: 3 minuti

Fino a un anno fa le parole “zoom” “hangouts” o “bluejeans” erano termini che erano probabilmente poco conosciuti alla maggior parte delle persone.
Il settore del vino, così radicato nel territorio, nell’artigianalità e nel contatto diretto tra le persone, si è trovato a dover imparare a coltivare una relazione attraverso lo schermo di un pc. E così in maniera molto rapida, abbiamo sdoganato le degustazioni online, i corsi di formazione only digital, le visite in cantine virtuali e le videoconferenze commerciali sul wine business.
La digitalizzazione ha toccato anche il settore delle risorse umane, quindi di tutto il processo di ricerca e selezione del personale che, calato nel mondo del vino, rappresenta il core business di WineJob da oltre 30 anni.
Le aziende di vino hanno ridimensionato la necessità di inserire figure professionali nell’organico, ma la richiesta non si è mai fermata. D’altra parte meno offerte di lavoro, significano una maggiore competizione tra un maggiore numero di candidati.
Come WineJob abbiamo sempre utilizzato la forma del colloquio online, per tutti quei casi in cui la distanza rendeva impossibile incontrarsi di persona, ma crediamo che il colloquio digitale sia qui per restare, ed è bene capire come utilizzarlo.

Cosa cambia in un colloquio online e come è possibile ottimizzare la propria performance per massimizzare le possibilità di assunzione?

• Velocità: I tempi per l’intervista si riducono drasticamente. I momenti per presentarsi, fare due chiacchiere informali e preparare il terreno per il colloquio vero e proprio sono ridotti a pochi secondi.
• Spazialità: Il setting è ridotto a una piccola finestra. La comunicazione non verbale, l’ambiente ma anche la presentazione fisica sono meno immediati e contestualizzare un candidato diventa più difficile.
• Relazione: Il contatto con l’intervistatore è meno forte. Il compito del recruiter, cioè quello di entrare in empatia con il candidato per capire in brevissimo tempo le skills e il carattere, diventa un compito che deve essere in qualche modo agevolato dal candidato.

Queste tre variabili messe insieme, permettono di delineare quali sono le aree più cruciali a cui fare attenzione nella preparazione e nello svolgimento del colloquio.

Tecnologia
Spesso e volentieri capita che il candidato non sia familiare con le più comuni piattaforme di videoconferenza o che la connessione non garantisca un’agevole trasmissione dei dati. Avere dimestichezza con gli strumenti a disposizione e predisporli in modo che non ci siano interferenze è il primo passo per fare una buona impressione. Molti candidati si scoraggiano dopo che un colloquio viene rimandato per motivi tecnici, o dopo che la conversazione risulta impossibile da intrattenere per più di pochi secondi.
Setting
L’abito contribuisce a fare il monaco anche nei colloqui digitali e per questo anche se in setting casalingo, è importante scegliere un contesto idoneo e presentarsi in maniera adeguata, non necessariamente formale,
ma curata. Durante l’intervista online il recruiter ha meno elementi di valutazione ed è importante che quelli a sua disposizione contribuiscano a valorizzare pienamente il candidato.
Presentazione
Lo schermo di un computer è una componente che inibisce le modalità di espressione di una buona parte dei candidati che intervistiamo. Risulta determinante avere la capacità di osservarsi per capire come poter trasmettere con maggiore enfasi la propria personalità, senza avere paura di parlare di se e sottolineare le proprie competenze. Il dono della sintesi e del silenzio, quando non sono richiesti dall’interlocutore, sono due ingredienti che potrebbero inficiare nella valutazione generale del colloquio.
Relazione
Il recruiter è l’interlocutore che deciderà se il candidato è idoneo a incontrare il primo livello di management aziendale per una seconda intervista più approfondita. Per questo motivo è importantissimo riuscire a instaurare una relazione diretta e trasparente con l’intervistatore, che potrà giudicare le caratteristiche del candidato e avvertire la sua personalità. É frequente incontrare candidati che ricercano solo il contatto diretto con l’azienda vitivinicola, senza curare adeguatamente la parte in cui si stabilisce una relazione con il recruiter.

Possiamo concludere con quelli che pensiamo essere tre consigli per condurre un colloquio online al massimo delle proprie possibilità.

1 – Vestire per stupire. Preparando non solo l’abbigliamento, ma anche la stanza, eventuali documenti richiesti, oltre alla connessione internet e il funzionamento di tutti gli strumenti tecnologici

2 – Entra in contatto. Stabilendo una relazione empatica con l’interlocutore, permettendo che dalle tue parole abbia la possibilità di conoscerti e comprendere la tua personalità.

3 – Buca lo schermo. Non avendo paura di parlare delle proprie capacità e della propria esperienza, cercando il contatto visivo e coinvolgendo il più possibile con la comunicazione non verbale.

Redazione di Winejob