L’importanza dell’enoturismo in Italia

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L’importanza dell’enoturismo in Italia

Sentiamo sempre dire che potremmo vivere di solo turismo e della bontà dei nostri prodotti enogastronomici: ormai questi due grandi vanti possiamo riunirli in un solo nome, enoturismo. Eppure la situazione in merito è ancora un po’ strana, perché da una parte abbiamo i numeri a nostro vantaggio, mentre dall’altra dobbiamo ancora fare molti passi avanti per migliorare la nostra offerta, nonostante il nostro grande potenziale.

Abbiamo molte possibilità d’ora in poi per aiutare i produttori di vino a sfruttare al massimo il potenziale dell’enoturismo: per esempio, il 25 e il 26 novembre ci sarà il forum di wine2wine a Verona con il Movimento Turismo del Vino come partner istituzionale. O ancora, nel 2021 l’Italia ospiterà la Global Conference on Wine Tourism: l’ha deciso la Unwto (World Tourism Organisation), che si occupa del turismo sostenibile. Il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, ha affermato che tale decisione è la vera conferma di quanto il binomio turismo ed enogastronomia italiana siano davvero un’eccellenza di rilievo internazionale.

Il valore dell’enoturismo in Italia al giorno d’oggi?

2,5 miliardi di euro e 14 milioni di enoturisti all’anno. I soli italiani nel 2016 raggiungevano il 21% degli interessi, mentre nel 2018 già erano aumentati al 45%. Ormai anche il governo si è reso conto dell’incredibile potenziale dell’enoturismo, come abbiamo potuto vedere dalle parole di Dario Stefani, senatore e relatore della proposta di leggere per l’attività di enoturismo, ormai legge dal 2018.

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Esempi di successo italiano nel campo dell’enoturismo

Una regione che si muove in modo eccellente in tale direzione, è sicuramente la Toscana: non è una novità il fatto che sia tra le mete vinicole predilette dagli amanti dell’enogastronomia, che si preferisca la zona del Chianti o la regione del Brunello. Il Movimento Turismo del Vino Toscana ha lavorato molto sull’offerta di vere e proprie “wine experiences”, prenotabili anche dal telefono e in lungua inglese, con una offerta incredibilmente vasta: percorsi a cavallo, giri in quad in vigna o visite in cantina seguite da corsi di cucina tipica del territorio. Le aziende più “sperimentali” hanno deciso di proporre anche delle attività di vinoterapia o la proposta di passare una notte a dormire in vigna.

Tutte queste attività hanno in comune la possibilità di essere prenotabili in anticipo e con la massima facilità dello smartphone. Naturalmente, prima di arrivare a queste proposte, la Toscana ha studiato per bene l’identikit dell’enoturista che da sempre percorre la regione: parliamo di persone sempre più social e che vogliono prenotare online, spesso stranieri e di età tra i 25 e i 45 anni.

Ci sono sia coppie che gruppi di amici, alla ricerca di vino, cibo, cultura e benessere. I servizi proposti da MTV Toscana sono stati promossi molto sui social media ufficiali; questo per arrivare agli enoturisti moderni, sempre presenti sui social e che vogliono provare un’esperienza unica e che lasci il segno.

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