Il Vino italiano e la Stampa Internazionale: l’opinione di Ursula Thurner

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Ursula Thurner è la titolare dell’agenzia di comunicazione Thurner PR, una delle realtà nazionali leader in questo settore che collabora con molte delle più prestigiose aziende vitivinicole italiane. Abbiamo chiesto a lei una valutazione sul rapporto tra vino italiano e stampa internazionale. Ecco una sintesi della sua intervista.

Qual è secondo lei il peso della stampa specializzata del vino e del lifestyle nello sviluppo del valore di un brand? Per quali mercati? E’ crescente oppure in diminuzione negli ultimi 5 anni?

Penso che la stampa specializzata vino sia di fondamentale importanza per lo sviluppo di un brand. E’ la base, le fondamenta sulla quale costruire il brand. Negli ultimi anni c’è stata una selezione. Come in ogni settore, i giornalisti seri, bravi e competenti sono sempre influenti.

Riguardo alla stampa lifestyle è fondamentale per la risonanza di un marchio a largo raggio ma se non è supportata dall’autorevolezza della critica, non è sufficiente. Questo vale un po’ per tutti i mercati
 
Qual è lo “stato di salute” del vino italiano nella stampa internazionale specializzata?

La salute è più che buona direi. La stampa internazionale apprezza le nostre varietà, la nostra storia e non ultimo la cucina italiana, il turismo, il nostro stile di vita.
 
Quali sono i mercati su cui è meglio investire in comunicazione su riviste specializzate sia trade che consumer?

Sono convinta che vale sempre la pena investire a tutto tondo su riviste e giornalisti specializzati. Anzi, direi che mai come in questo momento chi opera nel mondo del vino ha il dovere di assicurare il futuro alle riviste specializzate. Se non crediamo e supportiamo gli esperti del vino verrà a mancare la prossima generazione di critici preparati e questo potrebbe essere pericoloso per i consumatori e quindi per i produttori.
 
Quali sono gli aspetti più importanti che i giornalisti italiani ed esteri si aspettano dai produttori italiani?

Le aspettative sui prodotti italiani sono sempre molto alte, e generalmente vengono soddisfatte. Si cercano prodotti di qualità, autentici, che raccontino una storia e rispettino la natura. I produttori interpretano la loro terra e contemporaneamente mettono in bottiglia una cultura. È questo.
 
Quali sono le tipologie di prodotti che riscuotono maggior successo in Germania? Quali sono quelli emergenti?

La Germania sicuramente ama i prodotti tipici o autoctoni. Un tedesco non cerca necessariamente un Riesling o un Cabernet Sauvignon in Italia. Cerca generalmente vini a base di Sangiovese, Nebbiolo, Nero d’Avola, ultimamente anche un Negroamaro, un Aglianico o un Fiano perché sono quelli che sono più strettamente legati all’immaginario enologico italiano.